Descrizione
A seguito della segnalazione trasmessa in data 7 luglio 2026 dalla ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti, il sindaco del Comune di Lanciano ha emanato l'ordinanza contingibile e urgente n. 327. Il provvedimento si è reso necessario dopo che gli esami analitici effettuati dall'Arpa Abruzzo su un campione d'acqua prelevato il 6 luglio 2026 hanno evidenziato una non conformità agli standard di qualità, legata alla presenza di inquinamento batteriologico.
L'ordinanza dispone, con decorrenza immediata e fino a nuova revoca, il divieto temporaneo di utilizzo dell'acqua erogata dalla rete idrica pubblica per uso potabile e alimentare in tutte le zone e utenze alimentate dal punto di prelievo F.P. Torre Sansone (Cod. LNC7), in particolare nelle aree vicine alla chiesa della contrada.
Nello specifico, l'acqua non può essere impiegata per:
• il consumo diretto, ovvero per bere;
• l'incorporazione e la preparazione di alimenti e bevande;
• il lavaggio e la cottura dei cibi;
• l'igiene orale.
L'erogazione idrica resta invece utilizzabile esclusivamente per le attività di pulizia e igiene della casa, nonché per il funzionamento degli impianti tecnologici.
Alla società SASI S.p.A., gestore del servizio idrico, è stato ordinato di individuare tempestivamente le cause della contaminazione, di attuare le necessarie misure correttive e di predisporre servizi alternativi di fornitura equivalenti di acqua potabile (come l'ausilio di autobotti) a favore della cittadinanza interessata dal disservizio. La revoca delle restrizioni avverrà soltanto dopo il riscontro di esiti analitici favorevoli sui successivi campionamenti di controllo che saranno eseguiti dalla ASL 2 in collaborazione con l'Arpa Abruzzo.