Cerimonia in onore degli studenti del Liceo Classico caduti nelle due guerre

Giovedì 5 novembre deposizione della corona di alloro alla lapide fatta edificare dal preside Francesco Milano
Data:

03/11/2026

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Locandina
© Associazione Nazionale Combattenti e Reduci - sezione di Lanciano - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Giovedì 5 novembre, alle ore 11, nel piazzale del Liceo Classico "Vittorio Emanuele II", si svolgerà la cerimonia in onore degli studenti dello stesso Liceo caduti nelle due guerre e del Preside Francesco Milano.

La manifestazione, organizzata dall'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – sezione di Lanciano, e, in particolare, dallo storico Mario Salvitti, vedrà la partecipazione del Sindaco Filippo Paolini, di autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d'arma, della Dirigente del Liceo Classico e di una rappresentanza di studenti e insegnanti.

Una corona d'alloro verrà deposta ai piedi della lapide che ricorda i nomi dei ragazzi che persero la vita in battaglia. La lapide fu voluta nel 1922 dal preside Francesco Milano in memoria dei ventisette studenti del Liceo Classico morti nella Prima Guerra Mondiale. A loro, purtroppo, se ne aggiunsero altri diciotto che perirono nella Seconda.

Fino agli anni ’80, le lapidi monumentali che conservano la memoria di quegli eroici ragazzi erano dislocate lungo Corso Trento e Trieste, all’altezza dell’odierno Palazzo degli Studi. A seguito del trasferimento del Liceo Classico nella nuova sede vennero spostate in via del Mare.

Nel 2021, lo storico Mario Salvitti, in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale, pensò di dedicarvi, una volta l’anno, una “giornata della memoria” per far sì che le nuove generazioni apprendessero dal passato i principi fondamentali di ogni convivenza civile, quali la libertà e la pace.

A dire il vero, Salvitti, già dai primi anni ’60, era a conoscenza della storia degli studenti/soldato, avendo avuto la nonna Fiorina che, facendo la sarta, rammendava loro le divise, e tre zii combattenti nella Grande Guerra.

Inoltre, Salvitti nel 2005 pubblicò “Il solco diritto” e “Il sole perduto”, in memoria del Preside Milano e dei suoi valorosi allievi.

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Ultimo aggiornamento: 03/11/2026 18:17

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