Descrizione
“Un passo da gigante” è stata la definizione data dall’Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Bomba alla modifica, approvata all’unanimità, lunedì 9 marzo scorso, in Consiglio Comunale, sulla pericolosità della scarpata di via del Ponte che, nella classificazione del Pai (Piano di assetto idrogeologico) nella Carta di rischio frana, passa da R1 (rischio moderato) a R3 (elevato).
Una modifica non da poco, ma considerevole, perché, rettificando quello che è il vero stato dei luoghi, permette l’accesso ai finanziamenti nazionali attraverso la piattaforma Rendis. Tra i criteri per la determinazione delle priorità di finanziamento, nell’ambito delle aree classificate R3 (rischio elevato) o R4 (rischio molto elevato), si attribuisce rilevanza a un intervento in relazione al numero di persone esposte al rischio e se sussiste una minaccia per la loro incolumità: situazione purtroppo presente nell’area di via del Ponte.
L’Assessore Bomba ha quindi presentato lo studio di fattibilità tecnico-economica, co-redatto dal geologo Michele Menna e dall’ingegnere Michele Carozza, che prevede una molteplicità di interventi nella zona interessata (l’area sottostante via del Ponte, che si estende per una lunghezza di circa 280 metri a partire dalla Cattedrale della Madonna del Ponte verso la strada provinciale di via per Frisa), divisi, come da indicazione dell’Autorità di Bacino Regionale, in due lotti, per un importo complessivo di oltre 5 milioni di euro (tre milioni e mezzo il primo lotto e poco più di un milione e mezzo il secondo).
Il progetto ha come obiettivo di restituire a tutto il contesto abitato una protezione e salvaguardare le abitazioni poste in sommità oltre che preservare anche le porzioni del piede del pendio da un’eventuale erosione. Le operazioni previste sono state contemplate nel rispetto dei luoghi preferendo, come soluzioni tecniche, dove possibile, soluzioni a zero impatto ambientale. Il progetto di fattibilità tecnico-economica prevede anche un piano di monitoraggio dedicato al controllo e al comportamento del versante sia durante la costruzione delle opere sia dopo il completamento, per capire anche per il futuro se l’intervento eseguito ha avuto l’efficacia che ci si aspettava.
«La nostra Amministrazione, per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, ha portato avanti in questi anni un grande lavoro. Mettere in sicurezza il territorio comunale è un obiettivo non più derogabile e noi abbiamo fatto ora un passo da gigante, abbiamo finalmente creato le condizioni e le carte necessarie per ottenere i finanziamenti» ha sottolineato l’Assessore Paolo Bomba. «Abbiamo iniziato un percorso virtuoso, un percorso fatto con senso di responsabilità e professionalità grazie al Settore e ai professionisti che hanno collaborato. Abbiamo redatto progetti per oltre venti milioni di euro, che sono stati già presentati all’Ente e alcuni di questi già caricati sulla piattaforma Rendis. Abbiamo iniziato lavori per 292.000 euro, che sono in corso sulla scarpata sotto via Panoramica e adiacente a via per Frisa, e abbiamo di recente affidato i lavori per il consolidamento della strada provinciale Lanciano-Orsogna per 2.600.000,00» ha concluso nel suo intervento l’Assessore ai Lavori Pubblici.
Il documento approvato in Consiglio Comunale andrà successivamente trasmesso all’Autorità di Bacino per le verifiche di competenza.