Descrizione
Il Comune di Lanciano promuove un’iniziativa significativa, che mette al centro il dialogo, la partecipazione e la costruzione condivisa di politiche sociali, invitando i soggetti del Terzo Settore in un incontro teso a collaborare alla definizione e all’attivazione di un Centro Servizi Immigrati. L’incontro pubblico si terrà martedì 14 aprile p.v., presso la Sala “Benito Lanci”, nella Casa di Conversazione. Il programma della giornata prevede alle 15.30 la registrazione dei partecipanti, alle 16.00 l’avvio dei lavori.
La partecipazione è aperta a tutti i soggetti del Terzo Settore, così come definiti dall’art. 4 del D. Lgs. n. 117/2017, e regolarmente iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Al centro del confronto ci saranno temi cruciali come l’accesso ai servizi, l’inclusione sociale, l’orientamento al lavoro e il supporto amministrativo per i cittadini stranieri. L’obiettivo è quello di costruire un servizio capace di rispondere in modo efficace ai bisogni reali del territorio, valorizzando competenze, esperienze e buone pratiche già presenti nel tessuto sociale, e raccogliendo contributi, conoscenze e proposte per rispondere in modo congruo e incisivo alle esigenze dei destinatari.
In un contesto sociale sempre più complesso e interconnesso, l’attenzione verso le persone extracomunitarie non può limitarsi a interventi emergenziali, ma richiede una visione strutturata, inclusiva e lungimirante.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il principio di sussidiarietà, promuovendo una governance condivisa delle politiche sociali. Il coinvolgimento attivo delle organizzazioni locali consente non solo di migliorare la qualità dei servizi, ma anche di favorire prassi di integrazione autentica per le comunità di immigrati.
L’Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili, Cinzia Amoroso, sottolinea l’importanza di questo percorso partecipativo come strumento per generare politiche più efficaci e aderenti alla realtà locale: «Non si tratta solo di progettare un servizio, ma di costruire una rete territoriale solida e responsabile, capace di rispondere alle sfide dell’inclusione» evidenzia l’Assessore. «In un’epoca in cui il tema delle immigrazioni è spesso oggetto di polarizzazione politica, iniziative come questa dimostrano che è possibile adottare un approccio pragmatico e orientato ai diritti, mettendo al centro le persone e la coesione sociale.»
Un’occasione, dunque, non solo per “fare rete”, ma per ridisegnare in modo collegiale e condiviso il futuro dei servizi sociali locali, in una prospettiva realmente inclusiva.