Descrizione
Una donna dalle forme sensuali, colta di profilo, sul cui orecchio risalta un grande cerchio che richiama la nostra Presentosa o le sciacquajje; accanto, quasi a inseguirla e a volerla afferrare, il tronco poco amichevole di un albero dai rami spogli; ad aleggiare sulle due figure la Majella Madre, nel suo incantevole, intoccabile, sacro candore, avvolta dalla dolcezza di colori sognanti, evocativi, che attutiscono i sentimenti di ostilità della scena.
Questa l’opera “Lo Spirito aleggia sulla Majella”, donata lunedì mattina, primo giugno, dal M° Peppe Candeloro al Comune di Lanciano. Ad accogliere il professore novantacinquenne e a ricevere il prezioso dono il Sindaco Filippo Paolini e l’Assessore al Patrimonio, Graziella Di Campli.
Il quadro, dipinto diversi anni fa, riprende, come ha rivelato l’artista, un’antica suggestione che lo aveva impressionato da bambino, quando, alle elementari, lo portarono a vedere “Biancaneve e i sette nani”: allora lo colpì che, mentre Biancaneve correva in mezzo a un bosco, gli alberi, senza foglie, si trasformavano in mostri. «Uno di questi alberi l’ho riportato qua» dichiara Candeloro, indicando l’affresco, in cui la discordanza tra l’uomo e la natura è evidente. «Il messaggio che ho voluto dare è quello che dobbiamo recuperare il senso di umanità, dobbiamo rivedere noi stessi, i nostri limiti. Il rispetto, almeno, sarebbe il primo valore da esercitare.»
«Peppe Candeloro ci ha regalato un’opera stupenda, ricca di vita, così come lui stesso è esplosivo in termini di vitalità, un modello per tutti noi. Il professore ha dedicato una vita intera all’arte e l’arte, a suo dire, lo mantiene in vita. I colori dell’affresco rivelano una grande apertura, un invito a recuperare il senso di umanità e a riconciliarci con la natura e con noi stessi: questa è la lezione che stamattina abbiamo appreso dal M° Candeloro e che sicuramente dobbiamo fare nostra perché così facendo il mondo sarà migliore» ha commentato l’Assessore Di Campli.
«Ringrazio Peppe Candeloro per la sua grande generosità e per la straordinaria sensibilità che lo caratterizza e che lo rende un uomo e un artista ricco di valori nobili, l’esempio più autentico della parte migliore di quell’umanità che si sta perdendo» ha sottolineato il Sindaco Filippo Paolini.