Descrizione
Si è svolta questa mattina, nel piazzale del Liceo Classico "Vittorio Emanuele II", la cerimonia in onore degli studenti della scuola caduti nelle due guerre. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – sezione di Lanciano, e, in particolare, dallo storico Mario Salvitti, che tanto si è adoperato negli anni per tenere viva la memoria degli studenti-soldati.
Oltre allo stesso Salvitti, coordinatore e speaker della manifestazione, hanno partecipato il Sindaco Filippo Paolini, il Vicesindaco Danilo Ranieri, l'Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili, Cinzia Amoroso, l’Assessore all’Istruzione Angelo Palmieri, le autorità civili e militari, una rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma, la Dirigente del Liceo Classico Angela Evangelista e gli studenti rappresentanti d’Istituto Antonio Berghella e Luis Iobbi. Alla cerimonia erano presenti anche le sorelle Luisa e Paola Milano, nipoti del preside Francesco Milano, e il Vicepresidente vicario dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Rita Fantacuzzi.
Una corona d'alloro è stata deposta da due studentesse, Benedetta Di Biase e Stella Di Giovanni, appartenenti alla Consulta Giovanile Provinciale, ai piedi della lapide che ricorda i nomi dei ragazzi che persero la vita in battaglia. La lapide fu voluta nel 1922 dal preside Francesco Milano in memoria dei ventisette studenti del Liceo Classico morti nella Prima Guerra Mondiale. A loro, purtroppo, se ne aggiunsero altri diciotto che perirono nella Seconda.
«Onorare questi giovani significa portarli come esempio ai ragazzi di oggi: quegli studenti sacrificarono la vita per gli ideali in cui credevano» ha sottolineato il Sindaco Filippo Paolini. «Se noi oggi possiamo assaporare il gusto della libertà lo dobbiamo a loro, “caduti sui sentieri della libertà”, come scritto sulla lapide che li ricorda. Grazie all'amico e storico Mario Salvitti per l’impegno e la passione nell'organizzare la manifestazione e alla Dirigente Scolastica che ci ospita. Grazie a tutti i presenti per la calorosa partecipazione».
«Questo monumento è un ponte che ripercorre un percorso che va dalla Prima Guerra Mondiale alla nostra Costituzione, è la sintesi del progetto pedagogico di mio nonno, che funziona ancora oggi, visto che ci tiene riuniti qui a ricordare, a fare in modo che questi nomi non siano semplicemente incisioni sulla pietra, ma siano vivi» ha affermato con emozione Paola Milano.