Descrizione
Lanciano ha commemorato stamani, lunedì 20 aprile, alle 11.24 precise, in piazza Plebiscito, l'82° anniversario del bombardamento aereo avvenuto nel centro storico. Una corona d'alloro è stata deposta sotto la lapide affissa alla Torre Civica, che ricorda la tragica mattina del 20 aprile 1944, quando tre aerei Stukas del Terzo Reich colpirono con tre micidiali ordigni Piazza Plebiscito, corso Trento e Trieste (presso l'odierno Palazzo degli Studi) e largo Tappia. Fu una strage di civili e di militari appartenenti alle truppe di Liberazione.
Presenti stamani alla cerimonia due testimoni del tragico evento: la signora Caterina Casalanguida e il signor Benito Rapino, oggi novantaduenni. Una commozione indescrivibile, impalpabile ma viva, aleggiava tra il pubblico durante l'intera commemorazione, che ha visto la presenza delle associazioni combattentistiche e d'arma, delle associazioni di volontariato, della Croce Rossa, dell'Anpi e di tante autorità civili e militari. Per l'Amministrazione Comunale, la Presidente del Consiglio Gemma Sciarretta, il Vicesindaco Danilo Ranieri, i consiglieri Leo Marongiu e Giacinto Verna.«Abbiamo il dovere di coltivare la memoria» ha sottolineato il Sindaco. «Una memoria che deve essere condivisa da tutti, che andrebbe portata all'interno delle scuole per essere conosciuta e interiorizzata dai giovani.»Un grande lavoro di studio e ricerca è stato svolto dallo storico Mario Ivaldo Salvitti, a cui si deve il merito di aver incentivato negli anni la rievocazione di questa drammatica pagina cittadina della Seconda Guerra Mondiale. Nel 2012, lSalvitti propose all’Amministrazione l’allestimento di una lapide in piazza Plebiscito per ricordare quel drammatico evento. L’inaugurazione avvenne il 6 ottobre di quello stesso anno. Lo stesso Salvitti costituì il “Gruppo 20 aprile 1944”, che riuniva quei cittadini che la mattina del 20 aprile 1944 avevano vissuto dal vivo le fasi più significative della tragedia, rendendo testimonianza di quei drammatici momenti che lo storico lancianese raccolse nel libro “Ricordo quel giorno”, dato alle stampe nel 2021 e diffuso gratuitamente. Purtroppo, a causa dell’età, tanti di quei testimoni sono oggi scomparsi.
Lo scorso anno, il 25 aprile 2025, sono state inaugurate, grazie all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Filippo Paolini, altre due distinte lapidi in marmo, una sulla facciata di Palazzo degli Studi e l’altra nei pressi della Torre di San Giovanni, in ricordo delle vittime dei bombardamenti del 20 aprile del ‘44.