Descrizione
Con la silloge poetica "Gli invisibili", l'autore lancianese Bruno Montefalcone si è classificato al 2° posto al Premio Letterario “Isolario” 2026.
La cerimonia di premiazione si è svolta domenica 28 giugno, nella splendida cornice della prestigiosa Sala Consiliare del Comune di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, alla presenza delle autorità, degli esponenti del mondo della cultura, dei critici letterari, e di fronte a una platea gremita.
Il libro, pubblicato lo scorso maggio, è stato premiato – tra numerose opere provenienti da tutta Italia – da una giuria di qualità e di nomi illustri, presieduta da Angelo Manitta e composta da Milena Contini, Raffaello Corti, Ferruccio Gemmellaro, Cinzia Oliveri, Adriana Repaci, Enza Conti.
"Gli invisibili" è stato poi presentato sempre presso la Sala Consiliare.
Il Premio è stato patrocinato dalla nota e prestigiosa Accademia Internazionale Il Convivio, dal Comune di Alzano Lombardo, da ABC Alzano Bellissima Città: ampio progetto di valorizzazione territoriale, culturale e sociale promosso dallo stesso Comune.
Il libro – caratterizzato da uno sguardo attento sulla società e sull'attualità – verte fondamentalmente sull’emarginazione, sia fisica che psichica. L’autore tratta questo tema delicato e importante con sensibilità e lirismo, dando voce a chi non ha voce. Infatti “Gli invisibili” sono tutti coloro che sono o si sentono ai margini della vita.
L’autore invita a non dimenticarci degli ultimi e ad abbracciare la diversità. Si può leggere dalla Motivazione del giurato Raffaello Corti: "Gli invisibili di Bruno Montefalcone traduce in verso una visione fondata sulla compassione attiva verso le esistenze dimenticate. La raccolta restituisce visibilità a figure marginali: il senzatetto, il profugo, il carcerato, il bambino di guerra, attraverso un atto insieme estetico e morale. Sul piano formale, il verso libero modula il ritmo con sicurezza, costruendo metafore concrete senza scivolare nel patetico. L’elemento naturale percorre la raccolta come contrappunto simbolico. Particolarmente apprezzabile è la varietà tematica che non produce dispersione ma coerenza: dalla guerra alla malattia, dal razzismo al lutto, dall’emarginazione alla catastrofe, ogni componimento contribuisce a costruire un atlante della sofferenza umana che non si chiude nella rassegnazione ma si apre costantemente alla possibilità della cura, dell’incontro, della redenzione".
Il Sindaco Filippo Paolini e l'Amministrazione Comunale si complimentano con Bruno Montefalcone per il riconoscimento ottenuto, che conferma il valore della produzione dell'autore, pluripremiato a livello nazionale e internazionale, e conferisce lustro alla nostra Città, portando in alto il nome di Lanciano in ambito culturale.
"Mi congratulo con Bruno Montefalcone per questo ulteriore premio che si aggiunge ai tanti da lui già vinti e che testimonia la sua profonda vena poetica, la sua passione per la scrittura e la sua spiccata sensibilità" sottolinea il primo cittadino. "Auguro all'autore sempre maggiori e prestigiosi successi e traguardi letterari".
NOTA BIO_BIBLIOGRAFICA DELL'AUTORE
Bruno Montefalcone (Lanciano, 1982). Poeta e scrittore. Esordisce nel mondo della Letteratura a soli ventiquattro anni, con «Ombre e luci», dando avvio a un percorso letterario intenso e prolifico che lo porterà a pubblicare cinquanta opere tra poesia, narrativa e antologie. Nel corso della sua carriera ha ottenuto ottanta riconoscimenti in concorsi letterari nazionali e internazionali, tra cui il primo posto al Premio Letterario Internazionale Salvatore Quasimodo 2024, con presidente di giuria Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo, distinguendosi per una voce autentica e profondamente radicata nella memoria e nella sensibilità contemporanea. Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano «Aghi», «Si fa più chiara la luce», «La bambina di Auschwitz», «Canti di luce» e «Gli invisibili», opere che confermano la sua capacità di attraversare temi universali con intensità lirica e narrativa. Attivo anche nel panorama culturale e civile, ha ricevuto nel 2022 un’onorificenza dalla sua città natale e nel 2024 ha preso parte alle celebrazioni per l’81° anniversario degli Eroi Ottobrini, rendendo omaggio alla memoria collettiva con la poesia «Il vento della libertà». Nel 2025 gli è stato conferito il titolo di Benemerito della Repubblica Italiana per alti meriti nel campo culturale. Le sue opere sono state presentate in fiere nazionali e internazionali e l’autore è intervenuto in trasmissioni radiofoniche e televisive. Collabora, inoltre, con la rivista nazionale «Il Convivio».