Descrizione
Grande attesa per il Dono, uno dei riti più significativi e simbolici delle Feste di Settembre, che assomma in sé, più di altre tradizioni, folklore e devozione, fede e cultura popolare.
Martedì 8 settembre, giorno della Natività della Beata Vergine Maria, dalle ore 9.30, 30 carri, allestiti dalle contrade, e 500 partecipanti - questi i numeri annunciati quest'anno - sfileranno dal Parco Villa delle Rose lungo corso Trento e Trieste, fino in piazza Garibaldi.
«Il Dono resta una delle tradizioni più sentite all’interno del Settembre lancianese e, come Comitato Feste 2026, vi abbiamo investito tempo ed energie, grazie al comitato presieduto da Claudio Piccirilli e Franco Battistella» ha affermato il Presidente delle Feste di Settembre Fernando Rosato.
Le 33 contrade della città, su carri agghindati a festa, spesso incentrati su un tema specifico, portano i loro doni, consistenti in prodotti legati alla terra, alla Madonna del Ponte, patrona della città, in segno di devozione e ringraziamento.
Lo speaker della manifestazione, che accompagnerà i carri fino in piazza, dalla postazione microfonica di fronte a Palazzo degli Studi, in corso Trento e Trieste, sarà come sempre Franco Battistella.
«Siamo felici della partecipazione record che abbiamo raggiunto quest’anno - ha detto lo stesso Battistella -. Hanno aderito praticamente tutte le contrade.»
Una bella novità: alla sfilata, insieme alla contrada Villa Stanazzo, parteciperanno alcuni detenuti della Casa Circondariale di Lanciano, portando anche loro i propri doni alla nostra Santa Patrona.
Nel pomeriggio, come da tradizione, dalle ore 18.30 fino a tarda serata, in piazza Plebiscito, si procederà all’asta della vendita dei donativi a cura di Francesco “Kingo” Paone e Raffaele Jair di Di Nunzio, vicepresidente del Comitato 2026, con la partecipazione di Massimiliano Delle Vigne.
Un'altra novità di questa edizione è il fatto che, insieme ai doni portati dai carri nella sfilata, sono stati inseriti nella vendita anche dei piatti pronti, già cucinati, grazie alla collaborazione con diversi ristoratori, così da incentivare maggiormente la partecipazione all’asta. Inoltre, si potrà restare a mangiare ciò che si acquista in piazza Plebiscito, dove saranno allestite delle postazioni ad hoc per trascorrere la serata nel più goliardico clima di festa.
Ad annunciare simbolicamente la vendita, ci penserà come da tradizione la contrada Sant’Egidio, che arriverà in corteo in piazza con dei piatti giù cucinati, da poter vendere e consumare la sera stessa.