Cos'è
Sarà presentato, in anteprima nazionale, sabato 8 novembre, alle 17, nella Sala Convegni del Polo Museale, il docufilm “E niente (qualcosa bisogna pur fare)” con la regia di Matteo Veleno: i protagonisti del progetto cinematografico sono i due scrittori abruzzesi Giuseppe Rosato e Remo Rapino, con la sceneggiatura di Paolo Rosato e Maria Rosato e la colonna sonora composta da Davide Cavuti. Il docufilm è prodotto da “MuTeArt Film”. Alla serata di cine-prosa, interverranno Giuseppe Rosato, Remo Rapino, Matteo Veleno, Paolo Rosato Maria Rosato e Davide Cavuti. A moderare l’incontro, sarà la giornalista Ilaria Muccetti.
Giuseppe Rosato (Lanciano, 14 maggio 1932) ha insegnato Lettere e lavorato per la RAI, nei servizi culturali e nei programmi, e per riviste e terze pagine di quotidiani. Ha pubblicato libri di versi in lingua e in dialetto (a incominciare da “L’acqua felice”, Schwarz, Milano 1957), di narrativa, prose brevi, aforismi, oltre ad operine satiriche, epigrammatiche, parodistiche.
Ha condiretto le riviste Dimensioni (1958-1974) e Questarte (1977-1986). Nel 1966 ha fondato con Ottaviano Giannangeli il Premio Nazionale “Lanciano” (poi “Mario Sansone”) di poesia dialettale. E’ stato segretario generale del Premio Flaiano di Pescara dall’anno della sua fondazione fino al 1991.
Ha vinto prestigiosi premi letterari, tra i quali il “Carducci” (1960) e il “Pascoli” (2010). Nel 2010, per la sua attività letteraria e culturale, è stato insignito del “Frentano d’Oro”.
Remo Rapino (classe 1951) è stato insegnante di storia e filosofia al Liceo Classico di Lanciano. Vive a Lanciano. Con la casa editrice minimumfax ha pubblicato "Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio" (2019), vincitore del Premio Campiello, Cronache dalle terre di Scarciafratta (2021) e Fubbàll (2023), vincitore del Premio Gianni Mura. Tra le altre sue opere ricordiamo i romanzi Un cortile di parole (Carabba 2006) e Di nome faceva Arturo (Città Nuova 2025) e le raccolte di poesie Cominciamo dai salici (Crocetti 2002), La profezia di Kavafis (Mobydick 2003) e Le biciclette alle case di ringhiera (Tabula Fati 2017).