Cos'è
Giovedì Santo, 2 aprile, si rinnova a Lanciano uno dei riti più suggestivi e sentiti d'Abruzzo: la processione degli Incappucciati. La processione si inserisce nel calendario della Settimana Santa predisposto dall'Arciconfraternita "Orazione e Morte San Filippo Neri", che quest'anno festeggia il 418° anno dalla sua fondazione.
Dalla chiesa di Santa Chiara, alle 22, sfileranno in corteo, disposti su due file, i soli confratelli, con il volto coperto da un cappuccio, a celarne l'identità, e la fiaccola in mano. Al centro la figura del Cireneo, che, scalzo e anch'egli col volto coperto, trasporta lungo le vie della Città una pesante croce di legno. Il confratello che interpreta Simone di Cirene (l'uomo che aiutò Gesù a portare la croce durante la salita al Golgota) è scelto dal Priore tra i confratelli che si sono distinti durante l'anno, e la sua identità è segreta. Pathos, emozione, spiritualità, raccoglimento caratterizzano questa tradizione, resa ancora più suggestiva dalle musiche sacre che accompagnano il corteo, eseguite dalla Grande Banda "Fedele Fenaroli" di Lanciano, e dal suono della raganella, al cui ritmo cupo paiono incedere gli Incappucciati lungo le vie del centro storico.
La processione, partendo dalla Chiesa di Santa Chiara, a corso Roma, seguirà il seguente percorso: chiesa di Santa Chiara, corso Roma, via Fieramosca, via G. Finamore, via Garibaldi, via Cavour, Salita dei Gradoni, via Corsea, piazza Plebiscito, via dei Bastioni, via dei Frentani, corso Roma, chiesa di Santa Chiara.