Cos'è
Domenica 15 febbraio, alle 17, appuntamento con il brio e la verve della Stagione di Teatro Dialettale. Al Fenaroli andrà in scena la commedia in dialetto teramano “Chi sci benedette sti badante” della Compagnia Teatrale Atriana, scritta e diretta da Giancarlo Verdecchia.
La vecchiaia e le dinamiche ad essa collegate sviluppano in ogni famiglia problemi di gestione e di organizzazione della quotidianità e si generano dissapori, dispetti, rivalse e tensioni sempre conditi da accadimenti divertenti e da una vena comica creata da una vecchiaia arzilla, dispettosa ed egoista: questo il tema di fondo dello spettacolo.
La scena è ambientata in una casa di una tipica famiglia abruzzese, dove all'apparenza sembrerebbe tutto normale e tranquillo se non ci fossero i numerosi problemi fisici che affliggono Gregorio, il quale, oramai ultra ottantenne, oltre a vivere da diversi anni su una sedia a rotelle, "pretende" assistenza.
Di questa situazione, l'unica a pagarne le conseguenze è Ginevra, nuora premurosa e servizievole, la quale, oltre a provvedere alle quotidiane faccende domestiche, è costretta ad accudire anche il suocero.
Però c'è un limite a tutto, e Ginevra, raggiunto il limite massimo di sopportazione, avanza una richiesta agli altri membri della famiglia: quella di assumere una badante che, oltre ad accudire il nonno, le dia una mano nella gestione della casa. La proposta di Ginevra non viene accolta con molto entusiasmo. Ginevra sarà accontentata?... E, se sì, a quale prezzo?