Il soggiorno legale e continuativo si dimostra con l’esibizione della documentazione relativa al mantenimento dei requisiti per 5 anni – i requisiti sono gli stessi previsti per l’Attestato di iscrizione anagrafica ma occorre dimostrare di averli mantenuti per cinque anni.
A richiesta dell’interessato, il Comune di residenza rilascia un attestato che certifica la condizione di titolare del diritto di soggiorno permanente.
La continuità del soggiorno non è pregiudicata da assenze:
- che non superino complessivamente 6 mesi l’anno
- di durata superiore per l’assolvimento di obblighi militari
- fino a 12 mesi consecutivi per motivi rilevanti, come gravidanza e maternità, malattia grave, studi o formazione professionale o distacco per motivi di lavoro in altro Stato membro o in paese terzo
CASI PARTICOLARI
Sono previste deroghe a favore di lavoratori che hanno cessato la loro attività in Italia o si trovano in casi particolari (età avanzata, sopravvenuta incapacità lavorativa permanente e altro) e per i loro familiari.
L’articolo 15 del Decreto Legislativo 30 del 2007 prevede la possibilità di maturare il diritto di soggiorno permanente prima di 5 anni: per questo caso è necessario rivolgersi direttamente all’ufficio.